Salvatore Schillaci, detto Totò (Palermo, 1º dicembre 1964 – Palermo, 18 settembre 2024), è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.
calciatori diventati professionisti, come Antonio Di Gaudio e suo nipote Francesco Di Mariano; era inoltre proprietario dell’U.S. Palermo, squadra delle categorie dilettantistiche siciliane. Nella stagione 2017-2018 ha seguito da direttore tecnico la nascita del progetto dell’Asante, club palermitano di Terza Categoria legato a un’omonima ONLUS e composto interamente da atleti migranti.
Alle elezioni amministrative del 2001 si candidò come consigliere comunale della sua città tra le file di Forza Italia; venne eletto con circa 2 000 voti ma, non abituato all’agone politico, si dimise dalla carica dopo due anni.
Nel 2004 partecipò al reality show L’isola dei famosi, arrivando terzo con il 15% dei voti. Nel 2008 prese parte, assieme ad altri ex calciatori, al film Amore, bugie & calcetto. Nello stesso anno, nell’ambito del programma televisivo Quelli che il calcio, in cui era spesso ospite, tornò scherzosamente a vestire i panni di calciatore con la formazione dilettantistica dell’Altamura, disputando la partita conclusiva del campionato pugliese di Eccellenza; replicò l’esperienza nel 2017 con il Crocetta, squadra del campionato piemontese di Terza Categoria. Nel 2011 interpretò il ruolo di un boss mafioso nel quinto episodio della terza stagione della serie televisiva Squadra antimafia – Palermo oggi, mentre l’anno dopo partecipò in un cameo a un episodio della serie Benvenuti a tavola – Nord vs Sud. Nel 2016 pubblicò l’autobiografia Il gol è tutto, scritta assieme ad Andrea Mercurio.
Nel 2019 partecipò al singolo Gli anni degli anni dei 78 Bit. Nel 2021 prese parte come concorrente al programma televisivo Back to School di Italia 1. Due anni dopo, assieme alla moglie Barbara, prese parte alla decima edizione del reality show Pechino Express, raggiungendo le semifinali.
Il fratello minore Giuseppe ha giocato nella Fermana nella stagione 1990-1991; un terzo fratello più giovane, Giovanni, da ragazzo ha sostenuto un provino per la Juventus. Aveva inoltre un nipote, Francesco Di Mariano, e un cugino, Antonio Maurizio Schillaci, anche loro calciatori.
Si era sposato due volte, prima con Rita e poi con Barbara; aveva tre figli. Si professava cattolico.
Nel 2022 ha dovuto sottoporsi a operazioni chirurgiche e a chemioterapia a causa di un tumore al colon. Colpito da una recidiva, il 7 settembre 2024 è stato ricoverato nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Civico di Palermo; in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute, è morto il 18 settembre, all’età di 59 anni.
Caratteristiche tecniche
Attaccante molto rapido, «aveva una voglia di fare gol che non ho mai visto in nessuno», disse di lui il suo allenatore nel Messina, Franco Scoglio.
Salvatore Schillaci
Schillaci in nazionale al campionato del mondo 1990
Nazionalità
Bandiera dell’Italia Italia
Altezza
173 cm
Peso
70 kg
Calcio
Ruolo
Attaccante
Termine carriera
1º luglio 1997
Carriera
Giovanili
1980-1982 AMAT Palermo
Squadre di club1
1982-1989 Messina 219 (61)
1989-1992 Juventus 90 (26)
1992-1994 Inter 30 (11)
1994-1997 Júbilo Iwata 86 (58)
Nazionale
1989 Bandiera dell’Italia Italia U-21 1 (0)
1990-1991 Bandiera dell’Italia Italia 16 (7)
Palmarès
Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Lo si ricorda principalmente per le sue prestazioni e reti nel campionato del mondo 1990, competizione chiusa dalla nazionale italiana al terzo posto, durante la quale Schillaci si è aggiudicato anche i titoli di capocannoniere e di migliore giocatore della competizione. Nello stesso anno è giunto secondo nella classifica del Pallone d’oro, alle spalle del tedesco Lothar Matthäus, vincitore con la sua nazionale del mondiale italiano.